Sovana

In uno degli ambienti più belli della Toscana, caratterizzato dalle "Vie Cave" o dalle "storiche cantine scavate nel tufo" che si snodano sotto gli abitati (in particolare di Pitigliano e Sorano), la nuova D.O.C. "Sovana" valorizza i vitigni a bacca nera tradizionalmente coltivati in zona, come il Sangiovese e l'Aleatico, a cui si aggiungono altri vitigni come il Cabernet Sauvignon ed il

Merlot. Ed è attraverso le "vie cave" che si può raggiungere l'abitato etrusco di "Sovana", situato nel cuore del "Parco del Tufo", che dà il nome alla denominazione di origine, dove nell'anno 1025 nacque "Ildebrando di Sovana" divenuto Papa Gregorio VII e dove hanno dominato famiglie storiche come gli Aldobrandeschi, gli Orsini ed i Medici.

La zona di produzione della Doc Sovana si sviluppa all'interno della provincia di Grosseto, e precisamente nei comuni di Pitignano, di Sorano (dove si trova la località Sovana) e in parte del comune di Manciano. Questa fascia del territorio maremmano, sovrastato dal monte Amiata, presenta un apparato collinare da sempre vocato alla viticoltura. La Doc Sovana, istituita nel 1999, comprende le tipologie Rosso, Rosso superiore, Rosato, Aleatico superiore, Cabernet Sauvignon superiore, Merlot superiore e Sangiovese superiore.

 Vitigno

Il Sovana Doc Rosso e Merlot superiore sono prodotti con almeno il 50% di uve Sangiovese e con uve di altri vitigni a bacca rossa della zona di Grosseto; il Rosato è prodotto con le stesse uve dei vini rossi, vinificate in rosato. I vini monovarietali sono composti da uve dei corrispondenti vitigni per almeno l'85%. Possono concorrere fino a un massimo del 15% le uve dei vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Grosseto. I vini con la specifica del vitigno oggetto di invecchiamento in botti di legno per almeno 24 mesi ed un periodo di affinamento in bottiglia di almeno 6 mesi possono assumere la menzione "riserva". La produzione per ha è di 110 q per il Rosso e 90 per il Superiore.

 Caratteristiche

Aspetto    Il Sovana Doc Rosso presenta colore rosso rubino con riflessi rosso violacei. Il Merlot superiore ha colore rosso con riflessi violacei, tendente al granato con l'invecchiamento. Il Rosato ha un colore rosato con riflessi rubino.
Profumo   Il Sovana Doc Rosso presenta profumo vinoso, il Merlot superiore ha odore tipico con note fruttate. Il Rosato ha profumo vinoso, delicato con intense note fruttate.
Gusto   Il Sovana Doc Rosso ha sapore armonico ed equilibrato; il Merlot superiore ha sapore ampio e vellutato; il Rosato ha sapore armonico, leggermente acidulo.
Gradazione   La gradazione minima del  Sovana Doc Rosso è di 11,00% vol, quella del Merlot superiore è di 12,00% vol, mentre il Rosato ha una gradazione minima di 11,00% vol.
Età ottimale    I vini con la specifica del vitigno oggetto di invecchiamento in botti di legno per almeno 24 mesi ed un periodo di affinamento in bottiglia di almeno 6 mesi possono assumere la menzione "riserva".

 Calice e servizio

Il Sovana Doc Rosso deve essere servito in calici bordolesi a 16-18° di temperatura, così come il Merlot Superiore Il Rosato va invece gustato in calici di media capacità a tulipano ampio a una temperatura di 12-14°. 

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Sovana Rosso
  • Sovana Rosso Superiore
  • Sovana Rosato
  • Sovana Aleatico Superiore
  • Sovana Cabernet Sauvignon Superiore
  • Sovana Merlot Superiore
  • Sovana Sangiovese Superiore

 Abbinamento con i   cibi

Il Sovana Doc Rosso si abbina bene a panzanella, crostini toscani, lardo di Colonnata, caciotta toscana, zuppa di lenticchie, fagioli, pollo e trippa. Il Merlot superiore può essere consumato con bistecche alla fiorentina, fagioli al fiasco e scottiglia. Il Rosato si abbina bene a crostini alla toscana, lardo di Colonnata, buristo, caciotta toscana, zuppa di lenticchie, ribollita e arista alla fiorentina.