Orcia

La zona di produzione della Doc Orcia ricade nella provincia di Siena e comprende i terreni vocati alla qualità dei comuni di Castiglione d'Orcia, Pienza, Radicofani, S. Giovanni d'Asso, San Quirico d'Orcia, Buonconvento, Trequanda, e parte del territorio dei comuni di Abbadia S. Salvatore, Chianciano, Montalcino, Sarteano, San Casciano Bagni e Torrita di Siena.

Storicamente la zona geografica è da sempre stata considerata un’area di eccellenza per la coltivazione della vite e la produzione di vino. Essa si incunea tra due altre aree fortemente valorizzate dal punto di vista vitivinicolo (Montepulciano e Montalcino) e con esse condivide un percorso storico che, partendo dall’epoca romana (testimoniata da numerosi ritrovamenti archeologici riferiti alla produzione del vino), arriva al Medioevo, e qui la testimonianza è data da numerosi affreschi e dipinti che raffigurano scene di vita rurale nelle quali non mancano mai soggetti riferiti alla vite, alla vendemmia e alla produzione del vino. Interessanti poi sono anche i reperti e le attrezzature agricole ed enologiche conservate al museo della mezzadria di Buonconvento. Successivamente, sia in epoca rinascimentale che in epoca più recente, la viticoltura ha sempre rivestito un ruolo cruciale nell’economia agricola della zona, e tutti i poderi mezzadrili producevano vino ed erano dotati di cantine aziendali dove spesso si riusciva a conservare il vino anche per lunghi periodi al fine di migliorarne le caratteristiche qualitative.

La Doc Orcia viene prodotta nelle tipologie Orcia Rosso (anche riserva), Orcia Rosato, Orcia Bianco, Orcia Sangiovese (anche riserva), Orcia Vinsanto.

 Vitigno

Orcia anche con la menzione "riserva": Sangiovese minimo 60%; possono concorrere alla produzione di detto vino, fino a un massimo del 40%, le uve non aromatiche provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana, a condizione che le uve a bacca bianca non superino il 10%. Orcia Rosato: Sangiovese minimo 60%; possono concorrere, fino a un massimo del 40%, le uve non aromatiche provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana, a condizione che le uve a bacca bianca non superino il 10%. Orcia Bianco: Trebbiano toscano minimo 50%; possono concorrere, fino a un massimo del 50%, le uve a bacca bianca, non aromatiche, provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana. Orcia Sangiovese anche riserva: Sangiovese minimo 90%; possono concorrere, da sole o congiuntamente, fino ad un massimo del 10%, le uve provenienti dalle varietà Canaiolo nero, Colorino, Ciliegiolo, Foglia tonda, Pugnitello e Malvasia nera. Orcia Vinsanto o Vin Santo: Trebbiano toscano e Malvasia bianca lunga da soli o congiuntamente minimo 50%; possono concorrere, fino a un massimo del 50%, le uve a bacca bianca provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana. 

 Caratteristiche

Aspetto    Le tipologie del Rosso presentano colore rosso rubino, tendente al granato se invecchiato. Il Rosato ha colore dal rosa tenue al rosa cerasuolo. Il Bianco ha colore bianco paglierino talvolta con riflessi verdognoli. Il Vin Santo ha colore dal giallo paglierino al dorato, all’ambrato intenso.
Profumo   All'olfatto il Rosso ha profumo vinoso, fruttato; il Bianco e il Rosato hanno profumo fine, fruttato; il Sangiovese, anche nella tipologia Riserva, presenta profumo vinoso, talvolta con note fruttate di ciliegia e viola; il Vin Santo infine ha profumo intenso, etereo, aroma caratteristico.
Gusto  

Il Rosso ha un sapore secco, sapido, armonico; il Rosato ha sapore secco, armonioso, fresco; il Bianco è asciutto, armonico; il Sangiovese anche Riserva è asciutto, corposo, armonico; infine il Vin Santo ha sapore dal secco al dolce, armonico, vellutato, morbido.

Gradazione  

La gradazione alcolica minima prevista per le varie tipologie è: Orcia e Orcia Riserva rispettivamente 12,00% vol e 12,50% vol, Orcia Rosato 11,00% vol, Orcia Bianco 11,00% vol, Orcia Sangiovese e Sangiovese Riserva rispettivamente 12,00% vol e 12,50% vol, Orcia Vinsanto 16,50% vol, di cui almeno il 12,00% svolto.

Età ottimale  

Il vino a denominazione di origine controllata Orcia, sottoposto ad invecchiamento per un periodo non inferiore a 24 mesi, di cui almeno 12 in botti di legno, ha diritto alla menzione "riserva". Il vino a denominazione di origine controllata Orcia Sangiovese, sottoposto ad invecchiamento per un periodo non inferiore a 30 mesi, di cui almeno 24 in botti di legno, ha diritto alla menzione "riserva".

 

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Orcia
  • Orcia Riserva
  • Orcia Rosato
  • Orcia Bianco
  • Orcia Sangiovese
  • Orcia Sangiovese Riserva
  • Orcia Vinsanto

 Calice e servizio

L'Orcia Rosso va servito in calici bordolesi a una temperatura di 16-18 °C. L'Orcia Bianco si consiglia di servirlo in calici svasati a una temperatura di 8-10°C. La tipologia Vinsanto va servito in piccoli calici ad una temperatura di 10-12°C. 

 

 Abbinamento con i   cibi

L'Orcia Rosso va abbinato a secondi piatti a base di carni e legumi come il pollo, la trippa, il lardo di Colonnata, la zuppa di lenticchie, i fagioli. L'Orcia Bianco si accompagna bene a pietanze delicate come il marzolino, la panzanella, la minestra di riso, l'acquacotta e il minestrone. La tipologia Vinsanto è ideale a fine pasto assieme ai dolci tradizionali toscani e alla pasticceria secca come i biscottini di Prato, i brigidini, il buccellato, il castagnaccio e i ricciarelli.