Montescudaio

I vini appartenenti alla Doc Montescudaio vengono prodotti entro il perimetro ed i confini definiti dal disciplinare di produzione che comprende quella fascia inclusa nei comuni di Casale Marittimo,  Castellina Marittima, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella e anche una buona  parte dei comuni corrispondenti a Montecatini Val di Cecina e Santa Luce, che si  trovano in provincia di Pisa. Anche in questa zona furono gli Etruschi a dare il primo impulso alla pratica della viticoltura che conobbe nei secoli a seguire un notevole sviluppo fino a rappresentare una rilevante risorsa del territorio. Tra i regnanti che contribuirono a tale sviluppo si ricorda in particolare il Conte Gherardo di Gherardesca che assegnò al monastero benedettino femminile di Santa Maria in Montescudaio un grosso patrimonio terriero costituito soprattutto da appezzamenti di terreno coltivati a viti e a olivi. Verso la metà del 1800 il vino di Montescudaio cominciò ad acquisire una diffusa notorietà grazie soprattutto all'attività imprenditoriale di un commerciante del luogo, Niccolò Taddei, ma il primo vero riconoscimento arrivò nel 1887 al concorso enologico nazionale di Roma dove fu premiato con la medaglia d'argento. Questa Doc oggi è presente nelle tipologie Bianco, Rosso, Cabernet, Merlot, Sangiovese, Chardonnay, Sauvignon, Vermentino, Vin santo. 

 Vitigno

Le tipologie Bianco e Vin Santo si ottengono con uve Trebbiano toscano (minimo 50%) ed eventualmente con quelle di altre varietà a bacca bianca della zona. La tipologia Rosso si ottiene da uve Sangiovese (minimo 50%) e di eventuali altri vitigni a bacca rossa della zona. I monovarietali bianchi e rossi Chardonnay, Sauvignon, Vermentino, Cabernet, Merlot, Sangiovese si ottengono da uve del corrispondente vitigno per almeno l'85% con l'eventuale aggiunta di altre varietà rispettivamente a bacca bianca e rossa della zona. Per i vini rossi è prevista la Riserva se sottoposti ad invecchiamento di almeno ventiquattro mesi (di cui tre in bottiglia) a decorrere dal 1° novembre dell'anno di raccolta delle uve.

 Caratteristiche

Aspetto   

Il Montescudaio Rosso presenta un colore rosso più o meno intenso tendente al granato con l'invecchiamento. Il Montescudaio Bianco ha colore giallo paglierino più o meno intenso. La tipologia Vin santo presenta un colore che varia dal giallo paglierino carico al dorato, all'ambrato intenso.

Profumo   Il Montescudaio Rosso ha un profumo intenso e caratteristico. Il Montescudaio Bianco ha sapore asciutto, sapido, armonico. La tipologia Vin santo presenta profumo è etereo, intenso e caratteristico.
Gusto   Il Montescudaio Rosso ha sapore è asciutto e di buona corposità. Il Montescudaio Bianco ha sapore asciutto, sapido, armonico. La tipologia Vin santo ha sapore caldo, armonico, vellutato con più pronunciata rotondità per il tipo amabile.
Gradazione   La gradazione minima del Montescudaio Rosso è di 11,50% vol (12,50% vol la riserva), quella del Montescudaio Bianco è di 11,00% vol, infine quella della tipologia Vin Santo è di 16,00% vol.
Età ottimale   Il Rosso Riserva deve avere un invecchiamento non inferiore a 2 anni.

 

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Montescudaio Bianco
  • Montescudaio Rosso
  • Montescudaio Cabernet
  • Montescudaio Merlot
  • Montescudaio Sangiovese
  • Montescudaio Chardonnay
  • Montescudaio Sauvignon
  • Montescudaio Vermentino
  • Montescudaio Vin Santo.

 Calice e servizio

Il vino Montescudaio Rosso Doc va servito in calici ballon a una temperatura di 16-18 °C. Il Montescudaio Bianco va servito in calici svasati a una temperatura di 8-10 °C. Il Vin Santo va servito in piccoli calici a una temperatura di 10-12 °C. 

 

 

 Abbinamento con i   cibi

Il Montescudaio Rosso Doc si accompagna a secondi piatti a base di carni fresche trasformate, a primi piatti molto saporiti e a formaggi tipici come il Pecorino toscano stagionato. Il Montescudaio Bianco si presta a essere abbinato a piatti a base di pesce, in particolare molluschi e crostacei, e a pietanze poco strutturate come il marzolino, la minestra di riso, l'acquacotta. La tipologia Vin santo è ideale a fine pasto assieme ai dolci tradizionali toscani e alla pasticceria secca.