Colli dell'Etruria Centrale

Il vino Colli dell'Etruria Centrale DOC è nato nel 1990 e viene prodotto nella stessa zona del Chianti. La zona di produzione comprende tutti o parte dei comuni nelle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena, ricalcando fedelmente la geografia della zona vinicola Chianti, tutte le sottozona incluse. Meno nota della DOCG Chianti, la DOC Colli dell’Etruria Centrale ha l’obiettivo di tutelare e promuovere tutti quei vini di ottima qualità che nascono  all’ombra della celebre DOCG.

Questa denominazione prevede diverse tipologie di vini: Rosso, Rosato, Bianco, Novello, Vin santo e Vin Santo Occhio di Pernice.

 Vitigno

Il Colli dell'Etruria Centrale Bianco si ottiene con uve Trebbiano toscano in percentuale non inferiore al 50%, a cui si aggiungono Malvasia del Chianti e/o Pinot bianco o grigio e/o Chardonnay e/o Sauvignon e/o Vernaccia di San Gimignano per un massimo del 50%, insieme ad altri vitigni a bacca bianca della zona (massimo 25%). Il Rosso e il Rosato si ottengono per il 50% da uve Sangiovese, a cui si aggiungono Cabernet Franc e/o Cabernet Sauvignon e/o Merlot e/o Pinot nero e/o Canaiolo nero (massimo 50%), e altri vitigni della zona (massimo 25%). Il Colli dell'Etruria Centrale Novello si ottiene da uve Sangiovese (minimo 50%), Canaiolo nero e/o Merlot e/o Gamay e/o Ciliegiolo (massimo 50%), insieme a quelle di altri vitigni a bacca rossa della zona (massimo 25%). La tipologia Vin Santo nelle versioni abboccato, amabile, dolce e secco si ottiene da uve Trebbiano toscano e/o Malvasia del Chianti (minimo 70%), insieme eventualmente a quelle di altri vitigni della zona per un massimo del 30%. La tipologia Vin Santo Occhio di Pernice si ottiene da uve Sangiovese per almeno il 50%, insieme a quelle di altri vitigni della zona (massimo 50%).

 Caratteristiche

Aspetto    Rosso: colore rosso rubino, brillante, vivace, anche di media intensità; Rosato: colore rosato più o meno intenso; Bianco: colore paglierino, anche con riflessi verdognoli; Novello: colore rosso cerasuolo talvolta tendente al violaceo, vivace; Vin Santo: colore dal paglierino dorato all'ambrato intenso; Vin Santo Occhio di Pernice: colore da rosa intenso a rosa pallido.
Profumo   Rosso: profumo dal vinoso al fruttato, fragrante, fresco, delicato; Rosato: profumo fruttato, fragrante, fresco; Bianco: profumo delicato e fruttato; Novello: profumo fruttato, fresco; Vin Santo: profumo etereo, intenso, caratteristico; Vin Santo Occhio di Pernice: profumo caldo, intenso.
Gusto  

Rosso: sapore vivace, armonico; Rosato: sapore fresco, vivace, sapido; Bianco: sapore sapido, vivace,  fresco, armonico; Novello: sapore vivace, fresco, brioso, armonico; Vin Santo: sapore armonico, vellutato, con più pronunciata rotondità per il tipo amabile; Vin Santo Occhio di Pernice: sapore dolce, morbido, vellutato, rotondo.

Gradazione  

La gradazione minima è di 10,50% vol per le tipologie Rosso, Rosato e Novello; di 10,00% vol per il Bianco; 15,00% vol per il Vin Santo e 16,50% vol per il Vin Santo Occhio di Pernice.

Età ottimale  

1 anno circa dalla vendemmia, escluso il Novello.

 

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Colli dell'Etruria Centrale Bianco
  • Colli dell'Etruria Centrale Rosso
  • Colli dell'Etruria Centrale Rosato
  • Colli dell'Etruria Centrale Novello
  • Colli dell'Etruria Centrale Vin Santo
  • Colli dell'Etruria Centrale Vin Santo Occhio di Pernice

 Calice e servizio

Il Colli dell'Etruria Centrale Bianco va servito in calici svasati a una temperatura di 8-10 °C. Il Colli dell'Etruria Centrale Rosso in calici bordolesi a una temperatura compresa tra i 16 e i 18 °C. Il Rosato in calici ampi e aperti a una temperatura di 12-14 °C. Il Colli dell'Etruria Centrale Novello in calici svasati di media capacità a una temperatura di 13-14°C. 

 Abbinamento con i   cibi

Il Rosso è vino da tutto pasto, di più pronta beva, adatto anche con le carni, tra cui la bistecca alla fiorentina. Il Rosato si abbina agli affettati toscani, alla ribollita e al pesce arrosto. Il Bianco sugli antipasti in genere, sulle minestre e sul pesce. Il Vin Santo amabile sulla pasticceria e il secco "da meditazione". Vino stagionale il Novello, da bersi piacevolmente fino a gennaio.