Chianti classico

Il Chianti Classico si estende tra le province di Firenze e Siena e include soltanto 14 comuni: tutto il territorio dei comuni di Greve in Chianti, Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti, e parte del territorio dei comuni di Barberino Val d'Elsa, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa in provincia di Firenze, e dei comuni di Castelnuovo Berardenga e Poggibonsi in provincia di Siena.

È in questa ristretta area geografica, che conta circa 70 mila ettari di superficie, che si produce uno dei vini più conosciuti ed apprezzati al mondo, il vino Chianti Classico. Un vino prodotto fin dai tempi degli Etruschi ed usato come pregiata merce di scambio già nel XVII secolo. Sin dal XIII secolo questa zona della Toscana venne identificata come territorio vinicolo denominato Chianti e i suoi confini furono determinati con un editto del Granduca Cosimo III de' Medici nel 1716. Il Chianti Classico è un vino DOCG, tra i riconoscimenti più prestigiosi per i vini italiani, unico nel suo genere e dalle precise caratteristiche.

Ciò che distingue il Chianti Classico dagli altri vini del Chianti è l'inconfondibile etichetta rosa con il simbolo del Gallo Nero su sfondo oro. Questa particolare etichetta rappresenta il Consorzio Vino Chianti Classico, nato nel 1924 per tutelare questo vino e la sua denominazione.

La leggenda del Gallo Nero narra che, per porre fine alle loro dispute nel corso del XIII secolo, Firenze e Siena decisero di fare una gara molto particolare: il punto d'incontro tra due cavalieri partiti al canto del gallo rispettivamente da Firenze e da Siena, avrebbe segnato il confine dei rispettivi territori. I Fiorentini scelsero un galletto nero e si narra che lo tennero a digiuno e al buio per qualche giorno prima della gara, cosicché quando venne liberato cantò molto prima dell'alba permettendo al cavaliere fiorentino di arrivare più lontano. Il confine fu infatti fissato a meno di 20 km dalle mura di Siena. Da allora il Gallo Nero fu adottato dalla Lega del Chianti prima e poi dal Consorzio Vino Chianti Classico come simbolo di questo pregiato vino.

 Vitigno

Sangiovese dall’80% fino al 100%. Possono inoltre concorrere alla produzione le uve a bacca rossa provenienti da vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Toscana nella misura massima del 20% della superficie iscritta allo schedario viticolo. 

 Caratteristiche

Aspetto   

Colore rosso rubino più o meno intenso, tendente al granato con l’invecchiamento.

Profumo   Intenso, floreale, caratteristico.
Gusto  

Sapore secco, fresco, sapido, leggermente tannico che si affina con il tempo.

Gradazione  

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol per la tipologia normale e 12,50% vol per la tipologia riserva.

Età ottimale  

Può essere immesso al consumo solo a partire dal 1° ottobre dell'anno successivo alla vendemmia. La riserva deve essere sottoposta ad almeno ventiquattro mesi di invecchiamento e ad un successivo affinamento in bottiglia di almeno tre mesi.

 Calice e servizio

Il Chianti Classico va servito in calici ballon a una temperatura compresa tra i 18 e i 20°C.

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Chianti Classico Normale
  • Chianti Classico Riserva

  Abbinamento con i   cibi

Il Chianti Classico si abbina perfettamente a secondi piatti a base di carni fresche o trasformate come la porchetta allo spiedo, la trippa, la bistecca alla fiorentina, il lardo di Colonnata, il salame e la finocchiona di cinta senese. Inoltre si addice particolarmente al pecorino toscano semistagionato, ai crostini alla toscana, ai fagioli al fiasco.