Bianco di Pitigliano

Nel cuore della Maremma, si erge su un costone di tufo Pitigliano, da secoli storicamente legata alla coltivazione della vite. Dal borgo infatti prende il nome la celebre Doc Bianco di Pitigliano, una delle prime denominazioni di origine controllata riconosciute in Italia, che risale al 1966. Fin dal tempo degli Etruschi la viticoltura ha sempre svolto un ruolo preminente nell'economia di questo territorio. Risalgono al Cinquecento le prime attestazioni storiche legate al vino, indicanti i vari sistemi per condurre una vigna.

La zona di produzione del vino DOC Bianco di Pitigliano è costituita dalla fascia di terreni che dal Lago di Bolsena si estende fino a Pitigliano, in provincia di Grosseto, comprendente i comuni di Pitigliano e Sorano e in parte di quelli di Scansano e Manciano. Questi territori sono caratterizzati dall’abbondante presenza di tufo proveniente da eruzioni vulcaniche avvenute in tempi remoti.

Una curiosità è costituita dal fatto che sotto l'abitato di Pitigliano si nasconde una città sotterranea, formata da grotte, colombari, cunicoli, qualcuno dei quali raggiunge e supera i 100 metri, ma soprattutto cantine. Scavate nel tufo su cui poggia il paese, le vecchie cantine di Pitigliano costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale e sociale della città e ancora oggi custodiscono vini pregiati. Ogni anno tra agosto e settembre, in occasione della manifestazione Settembre di Vino, la festa delle cantine, questo mondo suggestivo si apre al pubblico per quattro giorni, nel corso dei quali nel centro storico si gusta il buon vino locale, tra cui ovviamente l'immancabile Bianco di Pitigliano Doc, si assaggiano i prodotti tipici e si visitano queste gallerie che si snodano nelle profondità dello sperone tufaceo.

 Vitigno

Trebbiano toscano (50-80%), Greco, Malvasia bianca toscana e Verdello, da soli o congiuntamente non oltre il 20%; Grechetto, Chardonnay, Sauvignon, Pinot bianco e Riesling italico (15-30%), vitigni a bacca bianca (10%). 

 Caratteristiche

Aspetto   

Colore giallo paglierino con riflessi verdolini.

Profumo  

Il profumo è delicato, vivace, vinoso.

Gusto   Il sapore è asciutto, vivace, neutro, con fondo leggermente amarognolo, di medio corpo, morbido.
Gradazione   Gradazione alcolica minima 11,00% vol che diventano 12,00% vol per il tipo "Superiore". Il tipo "Spumante" ha gradazione alcolica minima di 11,50% vol.
Età ottimale   Da bere giovane, nell'anno.

 Calice e servizio

Per gustarlo al meglio la temperatura di servizio ideale è tra gli 8 e i 12° C.

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Bianco di Pitigliano.
  • Bianco di Pitigliano Spumante.
  • Bianco di Pitigliano Superiore.
 Abbinamento con i   cibi

Vino fresco e vivace, il Bianco di Pitigliano ben si presta ad accompagnare antipasti, minestre, rane e lumache senza salsa, pesci in bianco, verdure, formaggi a pasta molle e soprattutto piatti tipici maremmani.