Vini

La Toscana è sicuramente una delle più importanti regioni vinicole al mondo.

Tra i vini toscani è d’obbligo citare subito il Chianti, il Brunello di Montalcino ed il Vino Nobile di Montepulciano, principalmente a base di uva Sangiovese, e sul lato dei bianchi la Vernaccia di San Gimignano ottenuto dall'omonimo vitigno.

La viticoltura toscana può essere considerata una delle più rappresentative per il vino italiano. Le coltivazioni sono distribuite soprattutto sui terreni collinari e montagnosi, particolarmente vocati per motivi climatici oltre che geologici, e solo in minor parte in pianura.

Le aree viticole sono essenzialmente le colline del Chianti, nella Toscana centrale; la zona del Mugello a nord; la Val di Chiana a sud; la fascia litoranea. La costante tendenza alla specializzazione testimonia l’importanza della viticultura in Toscana, che si trova al terzo posto in Italia come produzione di vini D.O.C.

I vigneti tradizionali sono impiantati prevalentemente a rittocchino, con distanza tra i filari di circa tre metri e sulla fila tra 1,20 e 1,50 metri, con una densità media di circa 3.000 ceppi per ettaro.

   

La Toscana vanta ben 39 vini a denominazione di origine controllata (DOC) e 11 vini a denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG).

Fra i molti vitigni coltivati in Toscana quello più impiantato è senz’altro il Sangiovese, presente con le sue uve in tutte le DOC della regione, e sposato eccellentemente a Trebbiano, Canaiolo o Malvasia Toscana. Oggi accanto a stelle di primaria grandezza come Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano, ci sono zone importantissime come Bolgheri, famosa per i vini a base di Cabernet (Sassicaia) e Merlot, o la maremma grossetana con il Morellino di Scansano e DOC limitrofe.

Tra i vini rossi, il Chianti si produce in otto zone distinte che coprono un vasto territorio della Toscana centrale, attorno al nucleo originale del Chianti Classico. Forse uno dei vini toscani più famosi al mondo, il Brunello di Montalcino nasce in un territorio molto limitato. Dalle uve Sangiovese Grosso si ottiene un vino dalla struttura e dal corpo unici, capace di lunghissimi invecchiamenti, che sviluppa con il tempo profumi e sapori di eccezionale levatura e qualità.

Sempre dalla stessa area provengono poi, vini di maggiore immediatezza e facilità: con le stesse uve del Brunello si produce il Rosso di Montalcino, vino più giovane e fresco ma di grande qualità, con uve moscato il famoso vino da dessert Moscadello di Montalcino ed una varietà di vini che ricadono nella denominazione Sant'Antimo.

Il vino Nobile di Montepulciano ottenuto da una varietà di sangiovese detta localmente Prugnolo gentile è stato definito secoli fa dal poeta Francesco Redi “il re dei vini”. Il Carmignano è forse il primo vino a denominazione di origine della Toscana: già nel 1716, infatti, il granduca di Toscana Cosimo III De' Medici ne delimitò la zona di produzione offrendo così al mondo il primo esempio di disciplinare di origine controllata.

Fino a poco tempo, i vini bianchi toscani non godevano di grande prestigio soprattutto a livello internazionale, probabilmente perché la maggior parte venivano realizzati con vitigni considerati, spesso erroneamente di bassa qualità, come la Malvasia ed il Trebbiano.

Oggi le cose stanno cambiando. La Vernaccia di San Gimignano, dall’antico vitigno Vernaccia, ha goduto di una rinascita che ha portato alla sua promozione come primo vino bianco DOCG della regione.

Il Vermentino si è diffuso nelle colline della costa come una varietà di bianco che costituisce una vera e propria promessa. Di recente, inoltre, si è iniziato a produrre bianchi di profondità e complessità con vitigni internazionali come lo Chardonnay, il Sauvignon ed il Pinot Bianco e Grigio, che hanno trovato il clima ideale per la loro coltivazione nelle aree più fresche delle colline della regione.

Come non citare poi, lo storico Vin santo, orgoglio di molti produttori della regione. Ottenuto con uve Malvasia e Trebbiano parzialmente essiccate ed affinato in piccole botti di legno di rovere dette Caratelli, il Vin Santo può essere un eccellente vino da dessert ma è da provare anche come aperitivo.