Produttori piante aromatiche officinali

Piante aromatiche officinali

Il termine pianta aromatica indica piante contenenti sostanze di odore gradevole (aromi), ricche di oli essenziali. Molte piante aromatiche hanno anche proprietà medicinali e officinali, e generalmente vengono utilizzate: in cucina, come spezie per insaporire i cibi o prolungare la conservabilità di alcune pietanze; in erboristeria, fresche o più frequentemente essiccate per la preparazione di infusi o bevande dissetanti; industrialmente, per la preparazione di liquori o amari; in profumeria, per la preparazione artigianale di profumi, pomate e creme; nelle industrie chimiche, per l'estrazione delle essenze destinate alle industrie alimentari, cosmetiche e farmaceutiche; più semplicemente possono essere usate per abbellire giardini e terrazzi, data la varietà dei loro colori e profumi. Una menzione particolare merita la lavanda per la sua straordinaria bellezza e ottimo profumo, con la quale si preparano moltissime cose che sono una parte essenziale della tradizione e della vita della campagna, anche in Toscana. Si possono preparare infusi, estratti ed essenze da bere, oppure eccezionali prodotti per la cura del corpo, quali lavaggi e impacchi, lozioni, olii e, naturalmente, l’acqua di lavanda.

Tra le tante piante aromatiche, fondamentali nella cucina toscana, troviamo basilico, prezzemolo, menta, salvia, rosmarino, nepitella, timo, alloro, semi di finocchio, maggiorana, mirto, ginepro, dragoncello e cumino, che vengono regolarmente usati per insaporire anche i piatti più semplici. Le erbe aromatiche hanno un grande potere nell'arte della cucina: conferiscono sapori in modo semplice, naturale, lungi da ogni sofisticazione; esaltano i sapori; creano dal poco (soprattutto dagli avanzi) dei piatti che diventano vere e proprie leccornie.

Il basilico è l'elemento fondamentale del pesto ormai entrato anche in Toscana negli usi alimentari più diffusi, l'aroma di questa pianta inoltre ben si accompagna alle verdure di molte minestre. E che dire del prezzemolo che ha dato luogo al detto «sei sempre in mezzo come il prezzemolo»? Un aroma irrinunciabile per molti piatti; si cosparge anche crudo ed ha inoltre il potere di decorare molte pietanze. La menta è usata in sughi e minestre. La salvia e il rosmarino sono piante tipicamente mediterranee, il loro uso in cucina è giornaliero perché si aggiungono alle carni, alle patate, ai soffritti, alla cottura di ceci e fagioli. Inoltre l'infuso di rosmarino cura la pelle e quello di salvia calma la tosse e aiuta a curare le infiammazioni. La nepitella con il suo sapore deciso consente di cucinare i funghi degnamente, anche quelli più modesti o meno pregiati, quelli che si cucinano per fare sughi o contorni a saporite carni, come lo spezzatino. Il timo detto comunemente peporino o pepolino è fondamentale per i ripieni a cui conferisce un sapore caratterizzante. L'alloro, nella mitologia pianta sacra ad Apollo che di rami di alloro si cingeva il capo, usata ancora oggi per le corone di vario uso (basti pensare alla corona di lauro per il laureato...), viene impiegato per aromatizzare la selvaggina e le castagne, ma il suo profumo particolare è molto apprezzato anche nei crostini di carne, nei sughi e in varie minestre. I semi di finocchio - indispensabili nei fegatelli di maiale con la rete - si mettono in moltissimi piatti, dal pane ai dolci. La maggiorana consente un'ottima frittata che viene arricchita di un sapore delicato che la rende preziosa. In un'antica ricetta toscana le bacche di mirto servono per fare dei crostini. Il ginepro si trova in collina e in montagna; le bacche servono per insaporire la caccia di pennuti e il ripieno per il cappone, il pollo e il tacchino.