Produttori cereali

Cereali

Il termine cereali non è una voce di classificazione botanica, ma il nome generico che raggruppa le piante erbacee con frutti da cui si può trarre farina. Oltre che le piante, il termine indica i loro chicchi e semi, da cui si ricavano prodotti come la granella.

La produzione di cereali in Toscana rappresenta fin dal tempo degli Etruschi una realtà in grado di sfamare la popolazione. Sebbene caratterizzata da terreni prevalentemente collinari e quindi meno ideali rispetto alle ampie pianure, ci sono aree in cui la vocazione ha attraversato secoli restando una costante di primaria importanza per tutta la popolazione e raggiungendo i nostri giorni con una vitalità che si esprime nella produzione, nella ricerca e nella elaborazione culinaria.

Oggi i cereali occupano circa 200.000 ettari del territorio toscano coltivato – il frumento duro è il più diffuso, seguito dal mais, frumento tenero, orzo ed avena, insieme ad altri cereali tra cui segale e riso. Una produzione che caratterizza per qualità tutta la regione, qualità ricercata da sempre tanto che anche al tempo degli Etruschi, ad esempio Chiusi, Arezzo e Pisa erano già noti per le loro farine di grano tenero e duro per la realizzazione del pane "fine" e della pasta.

Oggi le province più importanti, solo per citare alcuni esempi, vanno da Lucca con il Farro della Garfagnana, a Siena e Grosseto con il Farro dell’Amiata e con il Grano della Val d’Orcia e della Maremma grossetana.